
Un momento di relax dà occasione al cervello di immagazzinare le informazioni e rendere di più.
È risaputo che la notte porta consiglio e il sonno permette al cervello di rielaborare i pensieri di una giornata. Di nuovo c’è che anche una brevissima pausa caffè è in realtà un momento fondamentale per migliorare la resa della memoria.
Uno studio dell’Università di New York, pubblicato sulla rivista Neuron ha condotto un esperimento su un gruppo di volontari e ha concluso che uno stacco dal lavoro o dallo studio, seppur breve, aiuta a immagazzinare le informazioni appena apprese.
Il test proposto ai volontari prevedeva un periodo di tempo per memorizzare alcune associazioni di immagini e un periodo di tempo per il riposo cosciente (senza dormire), entrambe monitorate per mezzo di risonanza magnetica.
È stato osservato che l’attività cerebrale si è mantenuta ad alti livelli anche durante il riposo e che una maggior durata della pausa significava un miglior rendimento della memoria.
Questo vuol dire che il momento di riposo viene usato dal cervello per riorganizzare le informazioni appena acquisite e dare la massima resa quando messo alla prova.
Fonte Agi NewsOn
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