domenica 1 novembre 2009

Ciclo di una vita

La natura ci invia costantemente dei messaggi. Al livello evolutivo in cui siamo, comunque, non abbiamo ancora acquisito la capacità percettiva di sentirla e interpretarla.

La natura ci si presenta in quattro cicli, le quattro stagioni dell’anno, che si susseguono in accordo con le leggi universali.

L’autrice del testo, in maniera intuitiva, nel tentativo di interpretare queste leggi, fa uno studio comparativo fra le caratteristiche delle stagioni dell’anno con lo stato di spirito dell’umanità, nei suoi quattro cicli di vita.

Tutti i fenomeni della vita sono gestiti da leggi. Non ci sono casi né miracoli, ci sono LEGGI UNIVERSALI che si applicano al TUTTO.

PRIMAVERA

INFANZIA E PRE-ADOLESCENZA

Questa stagione tanto bella, piena di profumi e illusioni, è paragonabile alla nostra vita all’inizio della camminata......

....quando intorno a noi tutto sembra girare. È tutto tanto bello e semplice, basta saper guardare!

Primavera, dolce inizio di una vita nel suo eterno procedere. Tempo di mille amori, di un’ansia senza pari.

Tutto intorno sono fiori che vibrano di mille colori. I nostri occhi non si stancano di anmirare tutto. La natura, in festa, sembra invitarci - venite a sentire il soave profumo dell’aria !

ESTATE

ADOLESCENZA ED ETA’ ADULTA

Nel ripetersi degli eventi, nell’eterno ciclo della vita, ci rendiamo conto che esiste vicino a noi qualcuno che ci fa battere molto forte il cuore.

È nel calore di questa stagione che i fiori si trasformano in frutti e l’amore in nuove creature...

Dopo molta lotta e molta comprensione coglieremo i più bei frutti della stagione, i figli nati dal nostro amore.

E quando l’estate finisce, nel mezzo della nostra strada, conserviamo dentro di noi nuove forze per andare avanti senza mai scoraggiarci, perchè abbiamo ancora molto da camminare.

AUTUNNO

TERZA ETA’

Quando gli alberi si spogliano di tutte le loro foglie, quando la natura si calma, raccogliendosi in preghiera, anche nella nostra vita, al riparo nella nostra casa, alziamo il nostro sguardo al nostro Creatore.

Ricordiamo le difficoltà che abbiamo affrontato, le ingratitudini sopportate, e, inginocchiati, ringraziamo sempre Dio dell’aiuto spirituale che non ci ha mai fatto mancare, mantendo in noi la forza, la fede e la speranza, per proseguire nel cammino.

Tutto è vita e amore in questo eterno procedere. Autunno, dolce stagione! Quanta pace e quanta armonia vibrano nella nostra anima! È l’ora della meditazione.

INVERNO

VECCHIAIA

Quando arriva l’inverno, nel tratto finale della nostra strada, tutto quello che ci resta è l’esistenza e la nostalgia....

È questa la fase più nobile e sublime della vita, con tanti raccolti fatti, è l’ora di preparare nuove terre e sementi per una nuova semina.

Nell’ inverno della nostra vita, agli essere amati che abbiamo saputo coltivare, abbiamo ancora molto da dare, mentre attendiamo che l’inverno finisca. Esempi di pazienza, di perseveranza e d’amore.

CONTINUANDO LA CAMMINATA

Terminato l’inverno, ricomincia il nuovo ciclo della vita nell’allegria del pianto di una nuova creatura. È la nuova primavera che ricomincia nell’eterno succedersi delle stagioni, nell’eterna avanzata alla ricerca del nostro Creatore.

dal web


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Le parole non dette...


Quante volte tra un uomo ed una donna si arriva a dirsi una serie di parole e gesti fraintesi che conducono ad allontanarsi uno dall'altro senza più riuscire a trovare le parole per........
E allora, come non riconoscere che è forse proprio il fascino delle" parole non dette"...a renderle cosi tremendamente e alla fine, dolorosamente romantiche e passionali.

E poi..
perché ci ostiniamo a chiamare parole, quelle che parole non sono?
Perché alle volte le parole con cui cerchiamo di farci capire
escono dalla nostra bocca per trasformarsi in rumori
che non aiutano il dialogo e non portano alla comprensione.
Perché prima o poi, a furia di trattenerle e ingoiarle, le parole usciranno fuori sporche, stanche e malconce
.. e avranno perso la loro carica emozionale positiva
e non saranno più cosi specchio del nostro cuore.

Ed è allora che, forse, ci rendiamo conto che aiutano di più gli sguardi,le cose dette senza bisogno di aprire bocca,
lo stomaco che brucia quando vedi l'altra persona,
ed il senso di vuoto che senti quando lei si allontana.
Sono queste forse le cose che legano di più e se non le capiamo neanche noi, è solo perché queste cose non si capiscono, si vivono.


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lunedì 27 luglio 2009

Come faccio a svegliarmi presto al mattino?


Ho già affrontato in precedenza il tema dei benefici legati all’alzarsi presto al mattino (vedi 10 Motivi Per Alzarsi Presto al Mattino), evidenziandone i vantaggi in termini di produttività, umore e benessere.

Ma come è possibile riuscire a puntare la sveglia alle 5 del mattino, alzarsi in piedi ogni giorno all’alba e resistere alla tentazione di rituffarsi sotto le coperte?

Effettivamente, è piuttosto difficile abituarsi a svegliarsi presto al mattino se si adotta l’approccio sbagliato. Al contrario, seguendo una strategia efficace il compito diviene piuttosto agevole.

L’errore più comune al riguardo è ritenere che se il tuo obiettivo è alzarti prima al mattino, allora faresti meglio ad andare a letto in anticipo. Dunque sarebbe sufficiente che tu calcolassi quanto tempo dormi in media ogni notte, e poi semplicemente spostare indietro di alcune ore le tue abitudini di sonno. Se dormi in genere da mezzanotte alle 8, allora basterebbe andare a letto alle 10 di sera per svegliarti con semplicità alle 6 del mattino. Sebbene questo ragionamento sembri impeccabile, normalmente è destinato al fallimento. Vediamo perché.

Ci sono due principali scuole di pensiero riguardo al sonno e ai suoi ritmi.

Una prima corrente ritiene che dovresti andare a letto e svegliarti agli stessi orari ogni giorno. Dovresti dunque cercare di dormire lo stesso numero di ore per ciascuna notte, seguendo uno schema orario predefinito. Dunque dormire ogni notte dalle 11 di sera alle 7 del mattino, per esempio. Tale impostazione sembra adeguarsi all’esigenza di determinazione e di prevedibilità che molte persone ricercano nella propria quotidianità e mira ad assicurare comunque un numero congruo di ore di sonno per garantire sufficiente riposo.

Una seconda scuola di pensiero, al contrario, lungi dal proporre l’adozione di un rigido schema orario, sostiene che dovresti semplicemente ascoltare e rispondere alle esigenze che il tuo corpo manifesta. Andare dunque a dormire solo quando sei stanco e svegliarti naturalmente al mattino senza utilizzare alcuna sveglia. Questo approccio si affida dunque al nostro corpo, che dovrebbe essere perfettamente in grado di riconoscere di quanto sonno abbiamo bisogno e noi avremmo solamente il compito di assecondarne le esigenze.

Ho personalmente provato e sperimentato entrambe le metodologie che ho appena esposto, ma nessuna delle due, tuttavia, ha prodotto risultati soddisfacenti. Entrambe presentano, a mio avviso, dei punti deboli.

Per quanto riguarda la prima impostazione, infatti, è evidente che se ti prefiggi di andare a letto e svegliarti agli stessi orari tutti i giorni, allora ci saranno certamente delle occasioni in cui andrai a letto senza essere davvero stanco e assonnato. Con la conseguenza che potresti ritrovarti a trascorrere diverso tempo a rigirarti nel letto prima di prendere sonno. Un altro inconveniente è dato dal fatto che tale corrente di pensiero ritiene che tu abbia bisogno di dormire lo stesso numero di ore ogni notte, il che è un punto di partenza non corretto. I tuoi bisogni in termini di sonno variano infatti da giorno a giorno.

Se, al contrario, adotti la strategia di dormire il numero di ore che in modo naturale il tuo corpo richiede, molto probabimente finirai per dormire molto più di quanto effettivamente necessiti. Numerose persone che seguono questo approccio dormono più di 8 ore a notte. Il che non è certamente un male, ma spesso dormire troppo a lungo finisce per rivelarsi quasi controproducente, inducendoci ad uno stato di pigrizia e inattività. Inoltre, la maggior parte di noi, ci piaccia o meno, organizza le proprie giornate in base ad orari precisi e giustificare un ritardo ad un appuntamento con la motivazione che avevamo bisogno di ascoltare il nostro corpo e dormire più a lungo potrebbe suonare in effetti poco rispettoso per il nostro interlocutore.

La soluzione ottimale, per quanto mi riguarda, è stata quella di combinare le due metodogie fin qui illustrate. E’ una strategia assai semplice, che numerose persone che si alzano presto certamente già adottano senza neppure pensarci, ma che per me ha rappresentato una piacevole scoperta. In sostanza, il metodo consiste nell’andare a dormire quando sono stanco e assonnato (e solamente quando sono davvero stanco e assonnato) ed alzarmi al mattino con la sveglia ad un orario fisso. Quindi io mi alzo sempre allo stesso orario ogni giorno (le 5 del mattino), ma vado a dormire ad orari diversi ogni notte.

Vado a letto solamente quando sono talmente assonnato da non tenermi in piedi o da non riuscire a leggere più di una o due pagine di un libro senza crollare dal sonno. Praticamente ogni notte non trascorrono più di due o tre minuti da quando mi infilo nel letto a quando mi addormento. La maggior parte delle occasioni vado a dormire tra le 10 e le 11 di sera, alcune volte alle 9 e mezzo e in altre occasioni, se non sono assonnato, non vado a dormire prima della mezzanotte.

Al mattino, quando la sveglia suona, la spengo, faccio un pò di stretching per qualche secondo e semplicemente mi alzo. Senza pensarci su. Mi sono reso conto che più indugio ad alzarmi, più diviene forte la tentazione di rimanere sotto le coperte. Dunque non mi concedo alcuna possibilità di rifletterci su e mi alzo immediatamente.

Adottando questa strategia per alcuni giorni, ho immediatamente constatato come i miei ritmi di sonno e veglia abbiano acquisito una loro cadenza naturale. Se per alcune sere non sono davvero stanco e assonnato e vado a dormire tardi, molto probabilmente le sere successive il mio corpo mi manifesterà in anticipo la propria stanchezza e andrò a dormire prima. Il mio corpo ha in qualche modo imparato a riconoscere che mi alzo comunque sempre alla stessa ora e, quindi, quando ha bisogno di manifestare la sua stanchezza, mi fa cadere assonnato presto la sera.

Il risultato è che, in media, dormo 6 ore e mezzo a notte e quando mi sveglio al mattino mi sento decisamente riposato e soddisfatto della qualità e intensità del mio sonno.

Dunque, se vuoi provare ad alzarti presto al mattino (o quantomeno esercitare più controllo sulle tue abitudini di sonno) prova questa strategia: vai a letto solamente quando sei troppo stanco da tenerti in piedi e alzati ogni mattino ad un orario fisso.

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10 motivi per alzarsi al mattino.


Mi alzo ogni mattino alle 5, e più di un amico (ovviamente, direi) mi ha domandato per quale motivo lo faccia, visto che potrei rimanere a poltrire nel letto molto più a lungo.

Difficilmente oggi potrei rinunciare a questa abitudine, ecco perché.

Un saluto al nuovo giorno.

L’atmosfera magica delle primissime ore del mattino è la condizione ideale per accogliere l’inizio di una nuova giornata.

Per me si tratta di un rituale estremamente intimo e personale, mi dà la sensazione di riuscire a riconoscere un senso di sacralità nel giorno che mi aspetta, mi consente di rinnovare quotidianamente il mio impegno nei confronti della vita.

Io utilizzo queste parole, suggerite dal Dalai Lama: “Oggi sono fortunato perchè mi sono svegliato, perchè sono vivo, perchè ho tra le mani una vita preziosa, non la sprecherò. Utilizzerò tutte le mie energie per migliorarmi come persona, per espandere il mio cuore verso il prossimo, per illuminarmi a beneficio di tutti gli esseri viventi, mi comporterò in modo gentile con gli altri, non mi arrabbierò e non avrò pensieri malvagi nei confronti del prossimo, cercherò con tutto me stesso di fare del bene agli altri” .

Un magnifico inizio di giornata.

In passato ero solito alzarmi tardi, prepararmi di corsa, arrivare appena in tempo al lavoro, ancora piuttosto intontito e nervoso, irascibile verso gli altri. Certamente non il modo migliore per iniziare la giornata.

Ora le abitudini sono cambiate, alzarmi presto mi consente di gestire tutto con più calma, prepararmi tranquillamente, ritrovarmi alle 8 del mattino con molte incombenze già svolte; ho scoperto che non c’è necessità di correre, niente affanni e niente nervosismo, la giornata inizia con un sorriso, all’insegna della serenità. Iniziare ad alzarmi presto ha costituito una svolta fondamentale per il mio buon umore durante tutta la giornata.

Tranquillità.

Nessuno che urla, niente clacson di auto, televisioni e radio silenziose, telefoni che non squillano. Le prime ore del mattino sono così tranquille, quiete e serene da trasmettere inevitabilmente un profondo senso di pace ed armonia. E’ la parte della giornata che preferisco perché riesco ad assaporare al meglio dei momenti unici di silenzio assoluto, di tempo dedicato a me stesso in cui poter pensare, leggere, meditare.

L’alba.

Chi si alza tardi perde, a mio giudizio, una delle grandi meraviglie della natura, il sorgere del sole. E’ uno spettacolo che si ripete tutti i giorni, lo so, e molti vi hanno fatto l’abitudine. Non io, quei colori meravigliosi e quell’atmosfera che sembra sospesa nel tempo e nello spazio riescono ancora a stupirmi, a farmi sognare. E a trasmettermi felicità, un’immensa gioia di vivere.

La colazione.

E’ il pasto più importante della giornata, lo avrete sentito dire innumerevoli volte. Alzandomi presto, ho tutto il tempo a disposizione per prepararmi e gustare con calma un’ottima colazione. Se salti questo pasto, all’ora di pranzo sarai così affamato da mangiare senza esitazione tutte le schifezze grasse ed unte che troverai sotto mano. Allora concediti una colazione sana e nutriente al mattino ed avrai le energie necessarie per affrontare buona parte della giornata.

Personalmente, poi, ritengo assai più piacevole assaporare con calma il mio caffè nella quiete del mattino piuttosto che mangiare qualcosa al volo mentre vado di corsa al lavoro.

Sport.

Ovviamente puoi trovare il momento più opportuno per allenarti durante tutto l’arco della giornata, e per molti fare sport dopo il lavoro è la via migliore per scaricare lo stress. Allo stesso modo, ho scoperto che allenarmi al mattino è una delle attività più piacevoli e salutari che abbia provato, per il semplice fatto che mi consente di iniziare la giornata con il giusto benessere psico-fisico. Lo sport mi fa stare bene, sempre, ma farlo al mattino riesce a farmi sentire ancora meglio.

Un altro piccolo vantaggio: l’allenamento programmato per il pomeriggio o la sera potrebbe essere cancellato da qualche altro impegno sopravvenuto, mentre lo sport al mattino è, teoricamente, sempre possibile.

Produttività.

Il mattino, per quanto mi riguarda, è la fase del giorno più produttiva in assoluto. Si combinano l’energia e l’atmfosfera necessarie per svolgere gran parte di quelle attività che normalmente durante il giorno riuscirei a portare a termine solo a fatica per via della stanchezza o delle continue distrazioni.

Riesco a leggere, scrivere, occuparmi delle faccende domestiche prima ancora che gli altri abbiano iniziato la giornata. Così, quando arrivano il pomeriggio e la sera, ho sempre tanto tempo da dedicare ai miei amici e alla mia famiglia.

Puntualità.

Abituandosi ad alzarsi presto al mattino diviene molto più semplice arrivare puntuale agli appuntamenti. Saranno in molti ad apprezzarlo, tu per primo.

Meno traffico.

Se riesci ad alzarti presto e a metterti in strada per andare a lavoro di buon’ora, avrai la piacevole sorpresa di trovare le strade molto meno intasate. Il che significa meno stress.

Programmazione.

La mattina presto è il momento ideale per fare il punto della situazione. Sui tuoi progetti, la tua famiglia, il futuro. Il mattino ti consente di dedicarvi la tranquillità ed il tempo necessari. Approfittane.

Come riuscire ad alzarsi presto

Non cambiare abitudini in modo drastico. Agisci gradualmente, alzandoti appena 15-30 minuti prima del solito. Fallo per alcuni giorni. Poi anticipa la sveglia di altri 15 minuti. Prosegui in questo modo fino a raggiungere l’orario che ti sei prefisso.

Prova ad andare a dormire un pò prima. E’ ovvio, la coperta puoi tirarla solo da un lato. Se ti abitui ad alzarti presto, necessariamente dovrai imparare ad andare a dormire in anticipo rispetto a prima. Provaci, magari portati a letto un buon libro, se sei davvero stanco il sonno verrà da solo, poi anche questa diventerà un’abitudine.

Posiziona la sveglia lontano dal letto. Se rimane vicino al letto, la spegnerai con un semplice gesto e tornerai a dormire. Non farlo… se collochi la sveglia lontano dal letto dovrai invece necessariamente alzarti per spegnerla. Ma a quel punto sarai già in piedi. Il più sarà fatto, devi solo rimanerci..

Esci dalla stanza da letto non appena hai spento la sveglia. Non indugiare sulla possibilità di tornartene a letto. Esci dalla stanza. Sciacquati bene la faccia e presto sarai sveglio abbastanza per affrontare al meglio la giornata.

Sfrutta il tempo a disposizione. Non alzarti presto al mattino solo per metterti a guardare la TV o navigare su internet, a meno che questo non rientri esattamente nei tuoi obiettivi. Inizia la giornata di slancio. Approfittane per preparare una bella colazione alla tua famiglia, per fare allenamento, per leggere o meditare. Fanne il tuo tempo.

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Serenità


Quante volte ci è capitato di trovarci travolti dal ciclone? In famiglia, al lavoro, in coppia, tra amici... in rotta di collisione con la rabbia, la frustrazione, l'amarezza... perdendo la ragione... la presenza? Può essere capitato di perdere non solo la calma del momento, ma anche la serenità nel tempo, che in fin dei conti è il male del secolo: lo stress. Perdere la calma= presenza non è innaturale, ma rimanere a lungo in questo stato è PERICOLOSO!!! Tutto questo SI PUO' EVITARE... basta spostarsi al CENTRO... li esiste movimento non caos, una serena visuale a 360° di quello chi ci circonda e che NON SIAMO NOI. Sono l'osservatore che vive nel mondo, ma NON SONO IDENTIFICATO con esso. Sei l'unico centro del tuo ciclone, non ce ne possono essere due, quindi l'altro non esiste. L'occhio del ciclone è la tua consapevolezza. Essere nel tuo centro, ti da la possibilità di attingere all'inesauribile ed unica fonte di energia... TU. Qualcuno disse "Chi è causa del suo mal pianga se stesso" vale a dire, IO SONO RESPONSABILE DI CIO' CHE MI ACCADE e questo a molti può suonare male, ma c'è anche l'altra faccia della medaglia, IO HO TUTTE LE POSSIBILITA' , DIPENDE SOLO DA ME. Ovviamente non parlo dei bambini, loro purtroppo sono vulnerabili e rimangono sempre travolti nel giro più esterno del ciclone, a partire dalla famiglia. Ma gli adulti, se e dico SE, sono adulti cresciuti, hanno la possibilità di arrivare al centro e osservare tutto sotto un'altra luce. Io sono ciò che sono... così come sono... tutto il resto è vita, in cui spesso basta osservare con gli occhi di un bambino, per trasformare... senza giudizio, ne confronto.
La vita non è una competizione, siamo tutti della stessa squadra, partiamo tutti dalla pancia e arriviamo tutti nella terra... poi si può gareggiare con se stessi, ma questa è un'altra storia...

Accettare non Sopportare
Compassione non Pietà
Pazienza non Indifferenza
Chiarezza non Confusione
Semplicità non Arroganza

UNA TECNICA:
provate a rimanere presenti, immersi nel sentire le vostre sensazioni, non dico tanto almeno una volta al giorno per iniziare, poi magari col tempo può diventare la vostra MEDICINA. P.S. Per gli "irriducibili" della reazione immediata, quelli che partono subito prima del fischio, il tutto potrà risultare incomprensibile, quindi mandatemi pure aff... e cambiate pagina (^_^)

Grazie

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